Rainbow MagicLand Tutto sulla prima soft-opening del parco in Pillarstone Italy

di (dibilele),
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Rainbow MagicLand Tutto sulla prima soft-opening del parco in Pillarstone Italy

Abbiamo visitato Rainbow MagicLand il 6 aprile 2019, per il primo giorno di soft-opening in attesa dell’apertura ufficiale che avverrà il 19 aprile, nel weekend di Pasqua.

Quello che racconteremo non è, quindi, un Rainbow MagicLand completamente pronto ma un assaggio in anteprima di quello che dal 19 aprile sarà completo. Il più grande parco divertimenti di Roma ha subito un rimaneggiamento piuttosto consistente ed evidente, dopo la vendita della struttura avvenuta ufficialmente il 21 dicembre 2018. Pillarstone Italy, il nuovo proprietario, ha annunciato investimenti per €40 mln nell’arcopiano di 5 anni di cui €8 mln per la stagione 2019.

Andiamo a raccontare un parco ancora in lavorazione e visitato in anteprima, dopo circa due mesi e mezzo di lavori che hanno riguardato negozi, ristoranti, servizi, aree, vegetazione, musiche, scenografie, strade, spettacoli, cartellonistica, comunicazione e attrazioni. Il nuovo Rainbow MagicLand condotto da Guido Zucchi, AD del parco dal 21 dicembre 2018, si presenta già fortemente cambiato. Questo cambiamento è comunque in essere e continuerà ad esserlo almeno fino all’inaugurazione della più attesa delle nuove attrazioni, Nui-Lua, che avverrà a giugno 2019 senza considerare i rimanenti €32 mln di investimenti dei prossimi anni.

LA PIAZZA D’INGRESSO E LA MAGIC STREET

Entro aprile 2021, per la scadenza dell’accordo, Rainbow MagicLand dovrà liberare il parco delle licenze Rainbow utilizzate dal 2011 ad oggi. Si è scelto di sfruttare l’occasione per modificare il nome del parco in modo graduale fino al definitivo “MagicLand”, che già compare in molte occasioni come nome preferenzialmente utilizzato (anche nelle nuove divise). Il vecchio logo del parco subirà quindi progressive modifiche per dare tempo ai visitatori di abituarsi al nuovo brand.

Anche il logo del parco nella piazza d’ingresso è stato strutturalmente adeguato a questa fase del graduale processo di cambiamento.

Come detto nei nostri precedenti articoli, tutta la piazza ha subito una ristrutturazione integrale che ha riportato le strutture a condizioni ottimali e che adesso è stata arricchita di nuova cartellonistica (e da quel che pare gli interventi non sono terminati).

L’Info Point posto alla sinistra della piazza è stato completamente stravolto. Gli spazi interni sono stati ottimizzati, sono state aumentate le casse e differenziate per tipo di servizio. L’Info Point è stato arricchito del nuovo stile della cartellonistica (riscontrabile anche nella piazza e nel resto del parco, con una apprezzabilissima uniformità di livrea), di arredo migliore e moquette che nel complesso donano un migliore comfort nell’attesa rispetto alla precedente sistemazione del locale.

La nuova cartellonistica si bassa sull’arancione e il blu, colori adottati in ogni tipo di cartello per la comunicazione fornita all’interno del parco (eccetto la cartellonistica delle attrazioni). Si possono riscontrare indicazioni principalmente legate ai servizi e alla ristorazione, mancano (come mancavano prima) indicazioni per le attrazioni come presenti in altri parchi di divertimento.

All’ingresso del parco i tornelli sono stati eliminati e ora i biglietti vengono validati esclusivamente dal personale di Rainbow MagicLand. Il Gattobaleno del pluviometro è stato completamente ricolorato, così come l’intera Magic Street, dal portale fino alla piazza con la fontana. Tutto ha ripreso colore e vita.

L’ala sinistra della main street ospita la nuova infermeria nella porzione iniziale, mentre il resto della struttura (occupata dalla ex horror house Demonia) risulta al momento non accessibile al pubblico. Sulla destra la main street ospita la nuova Assistenza Clienti, in un locale più ampio e fruibile avendo inglobato anche gli spazi della vecchia infermeria. È disponibile nel locale anche il nuovo deposito bagagli con gli armadietti automatici ricollocati.

Il negozio della Magic Street è stato ripulito di tutta quella merce che non c’entrava assolutamente nulla con Rainbow MagicLand. Pur necessitando di un più variegato assortimento di gadget e prodotti, ora il principale negozio del parco ha assunto connotati che lo rendono degno di trovarsi all’interno di un parco a tema.

Nella piazza d’ingresso e nella Magic Street si possono ascoltare da subito le nuove musiche in filodiffusione che, finalmente dopo anni, rendono l’atmosfera del parco più adatta al contesto. Da musiche malinconiche e lagnose, si è passati ad un carattere più deciso e brioso; è stato realizzato anche un nuovo jingle del parco che viene diffuso all’interno di Rainbow MagicLand. Il volume della musica appare più alto.

LA NUOVA AREA GIUNGLA: TONGA

L’intervento più pesante attuato dalla squadra condotta da Zucchi è la conversione del Regno dei Piccoli in Tonga, la nuova area giungla. Tonga si presenta ancora in lavorazione (trattandosi di una soft-opening) e sarà completata per il 19 aprile 2019, data in cui inizierà ufficialmente la nuova stagione.

Nonostante questo, Tonga ha reso completamente irriconoscibile quella che era la più degradata delle aree del parco. Un anno fa cadeva a pezzi, ora si presenta totalmente rinnovata e con potenzialità enormi: la vegetazione, crescendo, non potrà che rendere Tonga sempre migliore e immersiva.

La musica è a tema e differenziata rispetto al resto del parco.

L’accesso all’area avviene attraverso due portali, uno posto a ridosso della piazza di Maison Houdini (dov’è stato spostato anche il Carosello) mentre l’altro è posizionato lungo la strada proveniente dal Castello di Alfea. Entrambi i portali sanciscono fisicamente l’inizio di Tonga che si estende lungo una sola strada, sviluppata come se fosse un percorso guidato e risultante dalla chiusura di alcune vecchie strade del Regno dei Piccoli. Il sentiero della nuova area risulta essere anche stato ristretto, per permettere alla vegetazione posizionata ai lati di crescere e avvolgere in maniera più incisiva gli ospiti, col tempo.

Percorrendo la strada dal portale che si affaccia sulla piazza di Maison Houdini, ci si imbatte in un grosso gorilla denominato “Kong”. Il gorilla appare accovacciato e poggiato con le zampe anteriori su delle pietre contornate da un piccolo stagno. Da quanto ci risulta, a Kong manca ancora la parte posteriore che verrà aggiunta nelle prossime settimane. Nella foto che mostriamo, quindi, Kong non è completo ma “sistemato” momentaneamente per avere una soluzione provvisoria da esporre nel periodo di soft-opening.

Le vecchie attrazioni del Regno dei Piccoli sono state completamente ricolorate e rese idonee ad inserirsi correttamente nella nuova area a tema giungla. Tutte le attrazioni sono ora recintate da staccionate in legno che compongono anche le queue line. I casottini delle consolle sono completamente rivestiti in legno e riparati da un tetto in paglia (nella foto Giranido, ex Ruota Magica).

Le diverse staccionate delle queue line, per la loro conformazione, non permettono al bestiame di sedersi sopra preservandone l’integrità nonostante non siano più in ferro (come quelle precedenti). Tutte le file sono ora coperte da strutture in legno che ripareranno gli ospiti dal sole garantendo una migliore e più confortevole attesa. Le strutture costruite sono più resistenti e perfettamente in tema con Tonga.

L’attrazione “PopPalla” del vecchio Regno dei Piccoli è stata convertita in “Mongolfiere”, adattandola al tema dell’esplorazione della giungla. Le mongolfiere sono state ripulite dei riferimenti alle PopPixie e ricolorate come normali mongolfiere.

“La Radura dei Geyser” è la nuova versione di “Polarettilandia”, l’area con le fontane danzanti. Tutta la pavimentazione è stata sostituita ed è stata realizzata una recinzione di contorno. È possibile accedere attraverso un “portale” a tema. Essendo l’area dedicata ai bambini, gli adulti possono attendere all’esterno riparati da una copertura in legno appositamente realizzata.

Anche l’ex Treno Magico (ora Jungle Express) e l’ex Ronny il Ragno (ora Ping il Ragno) hanno subito un restyling che è consistito in una ricolorazione delle attrazioni. L’aggiunta di vegetazione invadente, staccionate in legno e coperture ombreggianti per le queue line completano l’intervento.

La struttura di Stagno Magico (ex Tazze Pazze) è stata completamente ricolorata e rivestita in legno. Le tazze sono state “trasformate” in ninfee che ondeggiano e ruotano su di uno stagno.

La simpatica e sorridente signora Orietta ci ha concesso la possibilità di scattare alcune foto alla nuova divisa a tema, indossata da tutti i cast member dell’area Tonga.

Una delle novità di Rainbow MagicLand è Jungle Camp, il playground più grande d’Italia. Tutto costruito in legno di robinia, Jungle Camp raggiunge i 10 metri d’altezza con il suo torrione centrale. La pavimentazione del nuovo playground è molto simile a quella de La Radura dei Geyser, con colori a macchia stile “mimetica” che donano un movimento visivo a tema con l’area. Jungle Camp è accessibile ai bambini da 0 a 12 anni e offre quindi diverse strutture adatte a queste età. Il nuovo playground è straordinario e imponente, una notevole e apprezzabile aggiunta in un’area bimbi completamente rinnovata.

Nella nuova area Tonga la musica di sottofondo (a tema) viene filodiffusa attraverso un nuovo impianto audio composto da “funghetti” tematizzati che andranno a sostituire (presumibilmente) tutte le vecchie casse appese su pali d’acciaio. Questo permetterà all’impianto di non impattare visivamente sulla riuscita tematica dell’area e di confondersi tra le piante nelle aiuole di contorno. Si avrà perciò un sottofondo proveniente dalla giungla stessa senza che ci siano accrocchi invadenti e a vista.

L’ex Magic Station Bar, il decadente punto ristoro del Regno dei Piccoli, è stato completamente riconvertito nel nuovo Camp Bar e nella stazione della nuova attrazione Motorgiungla. L’edificio ha le sembianze di un antico templio costruito dalla civiltà che, secondo la storyline presentata, un tempo abitava Tonga. Al posto della torretta centrale con l’orologio ora è presente un enorme testone in pietra, avvolto da radici e piante rampicanti.

L’impatto visivo dell’edificio così riconvertito ben si adatta al nuovo tema dell’area dei bambini, anche se la qualità delle realizzazioni non è il massimo. Le pietre dipinte sul muro da vicino smorzano il bell’effetto che donano da lontano e le scenografie delle radici sembrano essere piuttosto fragili. Al completamento del Camp Bar manca ancora un po’, le rifiniture sono assenti e verranno completate nelle prossime settimane. Al momento non siamo particolarmente convinti del risultato finale al termine dei lavori per questo edificio che, pur donando una decisiva e apprezzabile impronta a tutta l’area, risulta essere stato oggetto di lavorazioni di bassa qualità.

Sotto all’enorme testone è presente l’ingresso della queue line della nuova attrazione Motorgiungla, che si sviluppa poi posteriormente all’edificio. Anche la queue line di questa attrazione è realizzata con staccionate in legno ma deve essere ancora completata.

Motorgiungla (da completare anch’essa con tematizzazione tra gli “spartitraffico”) consiste in un’area con strade in cui i bambini possono guidare macchinine tematizzate cercando di rispettare le regole della strada e i segnali. Al termine della guida i bambini ricevono una piccola patente!

Anche le attrazioni ArrampicaTorre e Macchine Volanti sono state ritematizzate, divenendo “Pilastro Magico” e “Safari”. Nella foto è possibile vedere la nuova livrea di Macchine Volanti assieme alla parte posteriore della nuova divisa a tema dei cast member.

Ancora in corso di montaggio Esplorabruco (ex Amerigo) che sarà posizionato di lato al Castello di Alfea, spostato da un’altra area del Regno dei Piccoli. Anche questa attrazione è stata riverniciata con colori adatti al tema di Tonga. Riaprirà presumibilmente il 19 aprile 2019, in occasione dell’inizio ufficiale della nuova stagione.

Nella piazza presente subito dopo l’altro portale è stato costruito un piccolo laghetto con delle cascatelle, che ben si adattano alla nuova area. Le rocce della fontana saranno contornate dalla vegetazione, specialmente col passare del tempo e la crescita delle piante.

All’interno della nuova area Tonga sarà presente anche Nui-Lua, la più attesa tra le novità. Si tratterà di un flume ride (i classici tronchi) che verrà ambientato nella giungla e che sarà caratterizzato dalla presenza di un grande vulcano alto 18 metri. Parleremo di questa attrazione specificamente nel nostro prossimo articolo.

IL RESTO DEL PARCO

Il Castello di Alfea è attualmente un completo cantiere. Non è ancora noto se le lavorazioni che saranno effettuate sono finalizzate a ristrutturare il castello per com’è ora configurato o se sta per iniziare il suo smantellamento. Ad aprile 2021, infatti, il parco dovrà liberarsi delle licenze Rainbow a causa della scadenza dell’accordo che ai tempi fu essenziale per l’inizio dei lavori di costruzione di Rainbow MagicLand.

L’intero Castello di Alfea è recintato ed è stato lasciato libero esclusivamente un passaggio centrale che conduce direttamente all’ingresso del Planetario 4D.

La nuova attrazione Haunted Hotel è ancora in lavorazione e aprirà il 19 aprile 2019. L’attrazione nasce con la morte di Demonia, la ex horror house presente all’interno della Magic Street. La nuova horror house è in realizzazione all’interno di una porzione del self service Domus Aurea, davanti al quale è già stata montata la queue line. L’attrazione sarà a pagamento (€2,90).

Mystika, la free fall tower più alta d’Italia, è stata rinnovata. I rovi delle scenografie sono stati completamente riverniciati, così come la “gondola” e i sedili. Le protezioni sono state rivestite di un materiale plastico che rende la protezione più morbida, elastica e resistente. Tutto sembra nuovo.

È stata velocizzata la salita della gondola prima della caduta. Ne risulta migliorata la capacità oraria.

Le protezioni di Cagliostro, Olandese Volante e Huntik 5D sono state rivestite dello stesso materiale nero utilizzato per le protezioni di Mystika. Queste lap bar appaiono quindi nuove.

Non si riscontrano ulteriori interventi su queste attrazioni se non in Cagliostro. È infatti iniziata la pulizia (in parte già effettuata) dell’enorme castello di Cagliostro che verrà presumibilmente terminata per il 19 aprile 2019.

Ai barconi di Yucatan sono stati sostituiti i sedili rossi e i maniglioni sono stati rivestiti dello stesso materiale plastico nero utilizzato sulle altre attrazioni. Nei negozi di Yucatan e Le Rapide sono stati realizzati dei percorsi alternativi di uscita. Questi percorsi sono sostanzialmente dei corridoi che indirizzano le persone dall’ingresso del negozio direttamente all’uscita. È probabile che in caso di prevista buona affluenza le persone vengano indirizzate all’interno del negozio per passare attraverso gli scaffali dei prodotti in vendita e davanti ai monitor per le foto effettuate on ride. In caso di prevista bassa affluenza, invece, è probabile che il negozio venga tenuto chiuso (permettendo un risparmio sui costi del personale) e che le persone vengano fatte uscire fuori attraverso questi nuovi percorsi alternativi. Su Yucatan non si riscontrano altri interventi.

Le Rapide, il river rapids del parco, è stata completamente rimessa a nuovo. Le scenografie sono strate ristrutturate e ricolorate, i gommoni sono stati riverniciati e la queue line è stata di nuovo coperta con teli ombreggianti. Questa attrazione era la più degradata tra tutte, con scenografie completamente scrostate e con pezzi caduti. I nuovi colori, i teli rispristinati negli ingressi delle case di legno lungo il percorso, scudi e cascate rimesse a nuovo e rocce riportate ai colori originari hanno permesso a Le Rapide di tornare in vita.

Il coaster Bombo ha cambiato nome in “Dune” e le protezioni del treno sono state rivestite del già citato materiale plastico nero. L’attrazione Formula Cars è stata chiusa: qui sarà costruita la novità 2020 di Rainbow MagicLand.

È probabile che per il prossimo anno venga attuata una completa ristrutturazione dell’area che ingloba anche “Dune”, Pianeta Winx (di cui comunque sono state riverniciate le Winx ammuffite all’esterno) e questa nuova attrazione 2020 (così come avvenuto per Tonga).

Anche su Shock ci sono stati alcuni interventi. Le protezioni e i sedili delle X-Car sono state rivestite del nuovo materiale plastico nero e appaiono come nuove. Sono stati sostituiti gli adesivi davanti alla vettura, con uno sfondo scuro e il logo di Shock (eliminando definitivamente da tutto il parco uno degli ultimi rimasugli del martellante fucsia cigariniano). L’intera queue line è stata riverniciata, con l’aggiunta di rifiniture sui bordi e la ricolorazione delle ringhiere.

Il ristorante “Il Castello”, nella sua trasformazione in self service è stato completamente ristrutturato e ricolorato all’esterno. La terrazza esterna è stata attrezzata con una struttura in legno fissa e di grandi dimensioni che permette di aumentare in modo permanente la capienza di un ristorante che da adesso avrà maggiore pubblico (con la parziale chiusura di Domus Aurea).

Il più bel ristorante del parco rimarrà ora sempre aperto e accessibile anche in caso di scarsa affluenza, permettendo al pubblico di godere sempre della bellezza di questa struttura.

L’interno del self service è stato dotato delle attrezzature adeguate alla somministrazione dei pasti in questa nuova modalità. La cucina è a vista per tutti i visitatori che si accingono a ritirare i piatti di primi, secondi e contorni.

SPETTACOLI

Riteniamo utile analizzare gli spettacoli definitivi che saranno presentati il 19 aprile 2019.

CONCLUSIONI

Grazie a tutti i lavori effettuati, Rainbow MagicLand si presenta come un parco completamente rinnovato anche se ancora in lavorazione (trattandosi di una soft-opening). Dal 19 aprile 2019 inizierà ufficialmente la nuova stagione e ci aspettiamo che tutto venga completato, in occasione del weekend di Pasqua.

Torneremo in visita al parco e continueremo a tenervi aggiornati.

Complimenti a Rainbow MagicLand e alla squadra condotta da Guido Zucchi per tutto il lavoro svolto. Da parco completamente abbandonato e distrutto, Rainbow MagicLand si sta ora rialzando e tra alcune settimane sarà pronto per ricominciare a camminare sotto una nuova veste.

Articolo redatto da Emanuele Di Bisceglie (dibilele).

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