Rainbow MagicLand Alfa Park fuori dai giochi. Pillarstone è il nuovo proprietario: €40mln per il rilancio del parco!

di (dibilele),
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Rainbow MagicLand Alfa Park fuori dai giochi. Pillarstone è il nuovo proprietario: €40mln per il rilancio del parco!

È arrivata oggi la definitiva conferma non solo del buon esito della cessione dei crediti nei confronti di Rainbow MagicLand S.p.A. ma anche del nuovo assetto della società che controlla il più grande parco divertimenti di Roma. Fino al mese di dicembre 2018 Alfa Park è stato il socio unico di Rainbow MagicLand. Grazie all’aumento di capitale sociale effettuato, Pillarstone Italy è ora il nuovo socio unico (nonché proprietario) del parco. La fonte di questa notizia è rappresentata da Rainbow MagicLand stesso e Pillarstone Italy che, attraverso l’Ufficio Stampa del parco, ci hanno inviato un comunicato.

Questa notizia arriva a conferma di ciò che è stato riportato nel nostro precedente articolo “Pillarstone diventa socio RML SpA. Guido Zucchi è il nuovo AD del parco“ del 24 dicembre 2018, in cui parlavamo di quanto oggi confermato dai diretti interessati. Non saranno quindi stupiti i nostri lettori che sanno quanto theParks.it sia sempre sul pezzo.

Il comunicato stampa di Rainbow MagicLand nella sua nuova veste ci dà però ulteriori e interessanti dettagli su ciò che è accaduto e su quanto succederà nei prossimi anni.

Pillarstone Italy è una società creata dalla Statunitense Kohlberg Kravis Roberts (KKR), con sede a New York. Ha il compito di fornire capitali e competenze operative al fine di permettere ad aziende in difficoltà di riprendersi e crescere (per farla molto breve, tanto sono 3 anni che ne parliamo). In questo caso sono stati acquisiti sia i crediti che la proprietà di Rainbow MagicLand, ponendo le condizioni ideali per la ripresa e la crescita della struttura.

Guido Zucchi, come da noi anticipato, è il nuovo Amministratore Delegato del parco (con un’esperienza decennale nel mondo dei parchi a tema) e attraverso il comunicato parla per la prima volta come CEO di Rainbow MagicLand:

“[…]Il piano industriale sviluppato da Pillarstone Italy, di cui seguiranno a breve tutti i dettagli, permetterà un ulteriore rinnovo ed ampliamento dell’offerta e dei contenuti e convertirà il parco, già dalla prossima stagione 2019, in una destinazione imperdibile per grandi e piccini.”

Viste le condizioni in cui versa il parco, Guido Zucchi e il suo team dovranno fare un mezzo miracolo. Speriamo perciò che Zucchi (oltre a far affidamento su esperienza, competenze e capacità acquisite nel corso della sua carriera) faccia affidamento su persone all’altezza di questa sfida, in grado di spezzare del tutto l’andazzo attuale di Rainbow MagicLand, in grado di attuare una rivoluzione totale in ogni settore del parco (ristoranti, negozi, spettacoli e comunicazione). Non parziale eh… proprio RIVOLUZIONE TOTALE!

40 MILIONI DI EURO PER IL RILANCIO DEL PARCO

Sorvoliamo sui dettagli di un paradigma gestionale che andrebbe rifondato da 0 e passiamo a parlare di quanto annunciato da Pillarstone. Arriveranno €40.000.000 destinati al rilancio della struttura.

Questo consistente investimento sarà spalmato su 4 anni e avrà come scopo, ovviamente, quello di incrementare pesantemente l’offerta di Rainbow MagicLand e di attuare un potenziamento generale del parco.

Parte di questo investimento verrà utilizzato già da quest’anno e dovrebbe portare ad un tangibile miglioramento del parco. Rainbow MagicLand riaprirà il 19 aprile 2019, in occasione del weekend di Pasqua, e non sarà quindi possibile realizzare qualcosa di gigantesco (visti i tempi alquanto ristretti). Tuttavia ricordiamo che il parco ha annunciato la costruzione di una nuova attrazione per questa stagione (ricordate la meravigliosa demolizione dell’Arena Stunt?) e ci aspettiamo, a questo punto, la sua realizzazione. Attraverso il comunicato stampa è infatti il parco stesso ad annunciare l’apertura di nuove attrazioni nel 2019.

Nel comunicato viene inoltre detto che ci saranno aree del parco “interamente ridisegnate” (nel 2019). Non sono noti i dettagli ma è probabile che venga avviata una parziale e graduale suddivisione del parco in aree tematiche. Speriamo che una delle aree coinvolte sia il Regno dei Piccoli, l’area più debole del parco. Speriamo altresì che si ripensi al nome di alcune attrazioni, come “Le Rapide” (che sembra il nome di una ditta di pulizie particolarmente efficiente) che nel 2012 ha sostituito un nome perfettamente coerente con il tema che richiama i vichinghi: “Drakkar – Fiume Selvaggio”.

Sarebbe adeguato anche togliere il “5D” dal nome “Huntik 5D” e lasciare semplicemente “Huntik” (come prima del maledetto 2012). Molti ospiti pensano che sia un cinema e saltano la visita all’attrazione, quell’attrazione che è la punta di diamante di Rainbow MagicLand. Sarebbe bastato (come per tantissime altre cose) farsi un giro per il parco a sentire i commenti degli ospiti per accorgersene…

Vengono inoltre annunciati nuovi spettacoli. Probabilmente verrà rimesso in attività il Palabaleno, chiuso da tempo dopo il flop de La leggenda dei Cavalieri.

Una delle questioni interessanti del comunicato stampa è che venga citato un rinnovamento dei servizi a disposizione degli ospiti, cioè quello che abbiamo indicato come una delle priorità da attuare per il rilancio del parco. Senza servizi, senza un’adeguata attenzione al cliente (in ogni aspetto) nessun parco può pensare di avere successo.

Attendiamo quindi speranzosi i dettagli del nuovo piano industriale che verrà a breve presentato. A quel punto potremo conoscere in che modo (strutturalmente parlando) verrà rilanciato il parco.

Articolo redatto da Emanuele Di Bisceglie (dibilele).

Permettetemi, a questo punto, di aggiungere una piccola nota personale. Vorrei dedicare questo articolo a tutti quelli che nel corso di questi ultimi 3 anni mi hanno detto (anche in faccia) che scrivo solo cose false, fondate sul nulla, frutto della mia immaginazione e sostenute da un mio presunto sogno americano…


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