Rainbow MagicLand La straordinarietà dell'ordinario: cambiamenti 2016

Se ti è piaciuta la notizia, seguici su facebook

Rainbow MagicLand La straordinarietà dell'ordinario: cambiamenti 2016

Un inverno di silenzio assoluto. Non hanno detto nulla. Nulla. Forse perché prima avevano detto troppo? Con molta timidezza, Gattobaleno ha riaperto il suo Parco il 25 marzo 2016. Ovviamente i lavori per la costruzione della nuova area acquatica non sono partiti dal nostro ultimo articolo, quindi ormai se ne riparla come minimo per il 2017. Però almeno si respira un’aria di primavera.

Già, perché Rainbow MagicLand ha riaperto senza novità. Ma ha riaperto più forte, più consapevole di sé stesso. Ha avuto la volontà di provare a valorizzarsi per quel che è e per quel che può.

Ha cominciato a rispondere alla (per niente temibile) concorrenza degli altri parchi divertimento di Roma cambiando il proprio titolo. Da questa stagione sotto al logo del Parco compare la scritta “Il più grande parco divertimenti di Roma”. Con giusta presunzione Rainbow MagicLand ha ancora voglia di imporsi come destinazione ludica di primaria importanza nell’hinterland romano. Il tutto condito con una fusione totale e sintetizzante delle campagne marketing che hanno caratterizzato la storia del Parco: gli elementi delle attrazioni utilizzati nelle prime pubblicità di lancio di Rainbow MagicLand, il fucsia cigariniano, lo skyline bianco capitolino del 2014.

Gattobaleno proprio nel 2014 è ricomparso dal nulla dopo un paio d’anni in cui sparì misteriosamente. Siamo quindi già abituati alla sua presenza nella Magic Street. Ma questa volta all’ingresso, prima dell’apertura dei tornelli, abbiamo visto distribuirsi per la main street numerose figure pronte ad accogliere i visitatori del Parco. Oltre a Gattobaleno erano presenti tutte e sei le Winx, i nuovi personaggi Rainbow di Mia and Me, elfi, gnomi e principesse. Gattobaleno ha un costume in parte già visto, ma un testone assolutamente nuovo. Particolarmente apprezzabili i nuovi personaggi di Mia and Me che debuttano quest’anno a Rainbow MagicLand e che con grande frenesia coinvolgono i visitatori per una foto. Fortunatamente questi personaggi non si sono limitati ad aggirarsi solo nella Magic Street ma si sono visti in giro ad animare tutte le strade del Parco. Abbiamo notato un innalzamento del volume della musica in filodiffusione nel Parco, con una main street così più coinvolgente e allegra insieme ai nuovi personaggi.

Di fondamentale importanza è la cura del verde che quest’anno appare sostenuta come mai prima, nonostante ci fosse stata una prima inversione di tendenza già dal 2014. Rainbow MagicLand è stato riaperto con giardini e aiuole in (quasi) perfette condizioni, con arbusti perfettamente sagomati in tutto il Parco. Sono stati piantati altri alberi, in particolare alcuni alberi utilizzati durante la stagione natalizia e che stanno contribuendo ad un ulteriore riempimento del parco.
Nella stradina che collega il viale che passa davanti a Le Rapide con la piazza del ristorante Il Castello, sono stati posizionati numerosi vasi, prima utilizzati in altre parti di Rainbow MagicLand (come nel piazzale davanti al Palabaleno). Questo ha permesso di delimitare meglio la stradina e di rendere più decorosa quell’area.
Speriamo che con l’estate arrivino anche un po’ di fiori che colorino il parco che dei colori dovrebbe essere il massimo rappresentante.



Rainbow MagicLand ha subito alcuni interventi di manutenzione ordinaria che contribuiscono a ridare un po’ di lustro ad alcune aree lasciate per troppo tempo in balìa del degrado e dell’abbandono.

Nel Regno dei Piccoli sono state ridipinte le nuvole all'ingresso dell’area, con un piccolo tocco di colore anche agli arbusti che le circondano. Tutte le casette per i bambini sono state ricolorate in modo vivace. La struttura principale dell’area, il Magic Station Bar, non è stata minimamente interessata dagli interventi di recupero, rimanendo ancora purtroppo in una condizione di evidente usura.

Cagliostro ha visto la sostituzione dei teli che circondano la prima lift. I teli appaiono evidentemente più rigidi dei precedenti che nel giro di qualche settimana si erano già strappati. Sperando in una loro più duratura esistenza, i nuovi teli permettono di nuovo il totale isolamento della salita e della parte che precede la prima caduta, impedendo ad una enorme quantità di luce di entrare all’interno del capannone (ripristinando la situazione standard dell’inaugurazione).

Dopo due anni al Planetario 4D è tornato il 3D. Con uno straordinario intervento di manutenzione, i proiettori del planetario sono di nuovo tutti funzionanti e l’attrazione è tornata in condizioni ottimali. Sorprendentemente è stato anche cambiato il filmato. Non più il solito Piccolo Principe o, ancor peggio, Le avventure di Sammy ma Dawn of the Space Age. In realtà non si tratta propriamente di una novità per Rainbow MagicLand. Dawn of the Space Age venne proiettato esclusivamente nel periodo estivo della prima stagione (2011) e soltanto per una proiezione serale verso l’orario di chiusura del Parco. Ora è diventato il principale filmato del planetario di Rainbow MagicLand. Questo filmato ha una durata di 40 minuti ed è un sunto delle conquiste spaziali dell’uomo. Dei filmati proiettati nel Planetario 4D nei 5 anni del Parco questo è senz’altro il più bello. La proiezione avviene sull’intera cupola (e non soltanto su una porzione) ottenendo un effetto fantastico, a discapito però di parte del comfort dei visitatori che siedono nelle file più basse della sala.

Anche Huntik ha subito alcuni interventi di manutenzione. Sono state sostituite le lampade dei numerosi proiettori per una migliore visione dei filmati in 3D sui 9 schermi dell’attrazione. Nelle vetture dell’attrazione è stata sostituita la copertura imbottita di tutti i sedili, precedentemente strappati e usurati dopo 5 stagioni di utilizzo. Abbiamo notato anche un più alto volume di alcuni filmati, di cui prima non erano pienamente comprensibili le spiegazioni. Purtroppo il resto dell’attrazione non è stata toccata e gli animatronics fanno ormai fatica ad arrivare all’ora di pranzo ancora funzionanti.

Nel secondo ascensore di Maison Houdini, quello di risalita, è stato attivato dopo 5 anni il vortice posizionato sul tetto della tromba dell’ascensore. Questo è solo uno dei tantissimi esempi di effetti già presenti ma mai utilizzati all’interno di molte attrazioni a Rainbow MagicLand, che ancora esprimono un grado di potenzialità immane. L’attivazione di quel vortice potrebbe sembrare una minuzia non prioritaria, ma lo stupore dei visitatori, le esclamazioni di sorpresa dei bambini nel vedere quel vortice attivo sono simbolo della necessità di attivare tutti gli effetti presenti nelle attrazioni, in grado di rivoluzionare la percezione che si ha delle attrazioni stesse. Non sono quindi soltanto elucubrazioni dei cartapestari più incalliti, quegli effetti servono per migliorare la qualità e quella che viene chiamata guest experience.

A sorpresa anche Demonia, la horror house di Rainbow MagicLand, è stata modificata. Oltre alla presenza di un attore all’interno dell’attrazione, è stato fatto un lavoro molto interessante sulle luci. In generale sono state tutte rimodulate. Alcuni corridoi prima scarsamente illuminati ora sono completamente spenti. Ma è comparso un elemento sul pavimento che permette di conoscere l’andamento del percorso. Questo elemento è una strisciata di sangue che accompagna gli ospiti dall’ingresso fino all’uscita. Abbiamo notato la sua presenza ma è probabile che debba essere ancora valorizzata, forse con l’aggiunta di particolari luci che ne evidenzino l’esistenza. Nella stanza con la sala da pranzo e il pianoforte, l’intensità delle luci è stata particolarmente abbassata e sono state aggiunte luci strobo che (insieme ad una minore illuminazione) aumentano il disorientamento e l’effetto sorpresa causato dagli animatronics dell’attrazione. Questi interventi hanno aumentato sensibilmente la durata del percorso, che viene effettuato con minore velocità per la mancanza fondamentale di punti di riferimento.

Il Lago delle Fate è stato completamente ripulito. Dal 2014 in poi il lago ha visto un periodo di sempre crescente degrado, con l’evidente spegnimento degli impianti di filtraggio delle acque (probabilmente per un problema di costi). Questo ha causato la sua trasformazione in un’oscena palude verde dominata da melma indicibile. Ora il lago è stato ripristinato, ripulito e rimesso quasi a nuovo.

Sul fronte degli spettacoli ci sono state delle modifiche. L’unico spettacolo eliminato (almeno per il momento) è La leggenda dei cavalieri al Palabaleno, che tornerà in estate soltanto in versione lunch/dinner show come Excalibur – Il tornei dei cavalieri. Tuttavia è stato aggiunto uno spettacolo al Piccolo Teatro. In particolare Mia and Me, uno show interattivo con i personaggi della nuova produzione Rainbow. Anche le Winx, dal Castello di Alfea, hanno di nuovo un loro spettacolo al Piccolo Teatro. Confermato lo stunt show.

Rainbow MagicLand, però, anche quest’anno punta tutto su Romeo e Giulietta che l’anno scorso ha avuto uno straordinario successo. Sono state aggiunte altre scene del famoso musical di David Zard (come la scena del Principe con la canzone di Verona e la scena del balcone), portando ad uno spettacolone dalla durata di 45 minuti. Forse uno po’ troppo lungo per un Parco, ma parte di una produzione di altissimo livello.

Dobbiamo spezzare una lancia a favore della ristorazione del Parco, di solito sempre caratterizzata da una qualità pessima. Abbiamo notato una riduzione dei prodotti disponibili nei vari menu dei diversi ristoranti del Parco, a favore di un discreto aumento della qualità e a prezzi assolutamente onesti.
Al ristorante Il Castello sono stati aggiunti il menu vegano e il menu di pesce, oltre al consueto menu di carne.

Il listino prezzi non è cambiato ma, oltre alla possibilità di acquistare il biglietto a data fissa sul sito internet, è stato inserito il ticket Flexi che ad un prezzo ridotto permette di cambiare la data dopo l’acquisto online.

In conclusione è il solito Rainbow MagicLand di sempre che quest’anno, dopo mirabolanti e disattesi annunci, ha soltanto cercato di presentarsi nella normalità: la straordinarietà dell'ordinario.

Vi lasciamo ad un video ufficiale relativo alla scorsa stagione 2015 e ad un nostro video di Shock:

Articolo redatto da Emanuele Di Bisceglie

Commenti

  • nessun commento

Per lasciare un commento bisogna essere registrati: Login o Registrati.