Cinecittà World Il Regno del Ghiaccio e Volarium: la nostra recensione

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Cinecittà World Il Regno del Ghiaccio e Volarium: la nostra recensione

Giovedì 20 giugno abbiamo avuto l’occasione di partecipare a una breve conferenza stampa svoltasi all'interno del parco, durante la quale Cinecittà World ha presentato una delle ultime novità della stagione 2019 di Cinecittà World: Il regno del ghiaccio.

La conferenza

Alla conferenza erano presenti: l’amministratore delegato del parco Stefano Cigarini e il dott. Roberto Bosi, presidente di Cinecittà World. Bosi ha assicurato che il parco continua a investire denaro (specificando che il capitale è totalmente privato e Italiano) in modo da garantire ogni anno il rinnovamento del parco attrazioni. E' intervenuto inoltre Carlo Cafarotti, assessore allo sviluppo economico di Roma che ha spiegato il progetto“FutuRoma” con il quale si vorrebbe aumentare la presenza di visitatori nel parco (dato che è già cresciuto con le ultime stagioni) e nella città di Roma, grazie a Cinecittà World, che si presenta come una delle principali attrazioni della capitale. Il tutto potrebbe, secondo l'assessore Cafarotti, avere un impatto significativo sull'intera economia romana.


[Il taglio del nastro]

L’A.D. del parco, grazie alla presenza di Simona Longo, tecnologo al Cnr, ha sottolineato un messaggio molto importante: con il regno del ghiaccio, infatti, si vorrebbe sensibilizzare i più giovani a mettere in atto degli atteggiamenti consapevoli nei confronti di un fenomeno sempre più in crescita quale è lo scioglimento dei ghiacciai.
Stefano Cigarini ha terminato la conferenza citando il sostanziale aumento dei visitatori, il quale si è triplicato negli ultimi anni, facendo salire in vetta Cinecittà World quale parco con il più alto tasso di crescita europeo.

Il Regno di Ghiaccio

Questa nuova area tematica si aggiunge alle sei già presenti degli scorsi anni (si precisa che bisogna pagare un ingresso di €5 per entrare tutto il giorno - ndr). Il Regno del Ghiaccio all'interno misura circa 1,820 mq e la temperatura è stabile a 22 gradi grazie ai moderni sistemi di raffreddamento forniti dall’azienda Industrial Frigo. Nonostante non facesse propriamente freddo, molti visitatori hanno ritenuto che la temperatura fosse troppo bassa, per questo si consiglia ai visitatori di munirsi di felpa.
All'interno della struttura sono presenti cinque attrazioni:
-Kamikice, uno scivolo a spirale completamente rivestito di ghiaccio da percorrere con lo slittino.
-GhiaccioScontri, una versione su ghiaccio dei classici autoscontri
-Pattiniamo, una pista per pattinare su ghiaccio
-Palle di neve, un’arena piena di neve che dispone anche di un cannone spara-neve
-ScivolOne, un multipista per sfidarsi tra amici.
Oltre alle attrazioni nel Regno del Ghiaccio si trova anche un chiosco Algida.

Appena entrati ci si rende conto che la vera mancanza di questa zona è il tema Tutto infatti è privo di theming che avrebbe sicuramente reso il Regno del ghiaccio più coinvolgente e immersivo. Quella poca tematizzazione che è presente, probabilmente, risale ai manufatti delle stagioni natalizie del parco. Nello specifico si trovano: un grande pupazzo di neve (piuttosto usurato) e svariati alberi natalizi. Anche le strutture non sono da meno, risultano infatti moto spoglie: ci si riferisce ad esempio a Kamikice o ai tappetini anti-scivolo.
Il capannone è inoltre pieno di tubi e fari troppo a vista e di finestre tipiche di un magazzino (tutto rende l’aerea ben diversa da ciò che ci si potrebbe aspettare). Purtroppo non esiste musica a tema e nemmeno un'entrata degna di nota (si accede percorrendo un sentiero sterrato che affaccia sui parcheggi).

Volarium - Il cinema volante

Sicuramente Volarium è la novità più attesa di Cinecittà World, anche perché rappresenta una vera e propria novità nel panorama italiano di attrazioni. Il parco dedicato al cinema e alla tv italiana è il primo del nostro paese a disporre di un Flying Theatre, un’attrazione che va a rivoluzionare la normale esperienza di cinema, aggiungendo numerosi effetti speciali come vento, acqua nebulizzata e odori. Il Flying Theatre si basa su movimenti programmati appositamente che seguono un enorme schermo concavo. Questo tipo di attrazione si può per esempio ritrovare a Europa Park sotto il nome di “Voletarium” che per assonanza ricorda chiaramente il Volarium nostrano. Il viaggio comincia in una queue line che si divide in due sezioni, la prima parte è molto semplice e priva di tema, la seconda parte (non molto lunga) si articola all’interno di una stanza che nel complesso risulta ben tematizzata grazie a luci, schermi e musica a tema.

Unico neo l’assenza dell’aria condizionata (non è chiaro se fosse spenta oppure totalmente assente). Questo rende l’ambiente decisamente troppo caldo e poco godibile.
Una volta superati i tornelli che contano 36 persone (alcuni posti erano fuori servizio ndr) si entra nella parte del pre-show. Qui si assiste ad una breve introduzione alla storia dell’attrazione che risulta ben realizzata. In particolare, i protagonisti sono due ologrammi: il dottore, anche chiamato D.I.O. Digital Intellingece Officer e il suo compagno Pixel. Lo scopo del loro esperimento è quello di creare degli effetti speciali iper-realistici celebrando il genio italiano di Leonardo da Vinci e delle sue invenzioni. Le porte si aprono, del fumo esce e si continua verso un ascensore che porta sulla piattaforma principale mossa da sei pistoni chiamati DOF. All'interno dell’ascensore è presente un effetto che simula una veloce salita.

L'ospite, a questo punto, prende posto nelle sedute che sono disposte in due file (si consiglia per una maggiore immersività di scegliere i posti più in basso). La piattaforma si muove in avanti e mostra un grande schermo concavo da 25 metri (180° orizzontali e 110° verticali) con proiezioni 4K. A questo punto si evidenzia un problema importante: il filmato. Quest’ultimo risulta poco coinvolgente (vengono mostrati scorci della Firenze dell’epoca) anche se gli effetti sono comunque fluidi e ben coordinati.
Si esce con delle scale in un percorso privo di theming.

In conclusione l'attrazione risulta godibile malgrado la presenza di alcuni errori: le protezioni sono troppo invasive rispetto ai suoi gemelli in giro per il mondo e sopratutto la generale disorganizzazione nel gestire code e tempi di attesa pesano sul giudizio finale che comunque è sufficiente.

Concludiamo con un video ufficiale dell'attrazione:

Articolo di Matteo Volpes, supervisione a cura di Deborah Begali

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