Cinecittà World Perdita di 30,3 milioni di euro nel 2015

di (Hermy),
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Cinecittà World Perdita di 30,3 milioni di euro nel 2015

Cinecittà World, il parco romano interamente dedicato al cinema e aperto al pubblico a luglio del 2014, stenta a raggiungere il suo equilibrio economico: dopo aver realizzato una perdita nel primo anno di esercizio, pari a 16.220.146€, ha chiuso il 2015 con un risultato negativo di 30.329.563€. A questo si deve la perdita cumulata pari a 46.549.709€ nel primo biennio di vita del parco.

Sembra, infatti, che i ricavi realizzati nei primi due anni non siano stati sufficienti a coprire i notevoli costi dell’intera struttura. Nel 2014, per esempio, l’attività ha generato ricavi per 4.664.474€, di cui solo 2.034.362€ derivanti dai biglietti d’accesso. Nel 2015, sebbene i ricavi siano incrementati dell’8,23% attestandosi a 5.048.492€, di cui 2.919.535€ derivanti dai biglietti d’ingresso, il parco non ha ancora raggiunto un numero sufficiente di ospiti che possa garantirgli il ritorno dell’investimento.

Se da un lato, quindi, i ricavi sono stati esigui per mantenere una struttura ambiziosa come Cinecittà World, dall’altro i costi sono stati sproporzionati: nei due anni considerati, per esempio, le svalutazioni delle immobilizzazioni immateriali hanno pesato per 23,3 milioni di euro, circa il 50% delle perdite totali realizzate nel biennio. Il resto, invece, deriva direttamente dalla gestione ordinaria, come dimostra l’EBITDA del 2014, pari a -14,2 milioni di euro, e quello del 2015, pari a -12,6 milioni di euro. Di fronte a questi risultati, il management ha deciso di internalizzare alcuni servizi che prima erano affidati a operatori esterni. Questa decisione, dettata dalla necessità di ridurre i costi societari, sembra, però, essere difforme da quella presa nel 2015. Infatti, Cinecittà World si è impegnata a corrispondere alla controllante Cinecittà Parchi, per i prossimi otto anni, un canone di locazione per le strutture immobiliari del parco.

Sebbene le due decisioni sembrino discordanti, quest’ultima sembra essere frutto dell’esigenza del gruppo di distinguere il rischio dell’investimento patrimoniale, che è assunto così solo
dalla controllante, da quello meramente operativo, che rimane in capo a Cinecittà World.
È evidente, quindi, che il parco sconta ancora le difficoltà di una struttura sorta da poco tempo. Ripianare le perdite future, fino al raggiungimento della sostenibilità dell’intero progetto, richiederà alcuni anni e quindi una notevole solidità finanziaria del gruppo. Nel frattempo, però, il parco dovrà trovare il modo di aumentare il numero di visitatori annui. Cosa non facile se nelle intenzioni del gruppo non ci saranno investimenti rivolti ad ampliarne l’offerta. In conclusione l’unica alternativa di cui sembra disporre oggi il parco è quella di promuovere politiche di prezzo così vantaggiose e aggressive da rischiare la svalutazione del suo brand pur di attrarre qualche migliaio di ospiti in più.

Articolo redatto da Giacomo Bellinzoni

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