Scheda di Walt Disney Studios Park (Parigi)

Focus


Walt Disney Studios Park (Parigi)
Breve storia

A dieci anni circa dall'apertura di Disneyland, più precisamente 11 mesi e 4 giorni, nasce un nuovo e innovativo parco a tema: i Walt Disney Studios, che traggono spunto dagli MGM Disney Studios della California. Era il 15 marzo 2002 quando una folla di giornalisti provenienti da tutta Europa attendeva il fatidico momento dell'aperura dei cancelli. Il parco aprì al pubblico il 16 marzo. Non si sapeva pressoché nulla al di fuori del fatto che la tematizzazione del parco sarebbe stata impostata sul cinema, in particolare su quello Hollywoodiano. Il galà di aperura fu un vero e proprio evento: vi parteciparono celebrità internazionali tra cui Phil Collins (che con la Disney Records ha un legame da molto tempo), Charlie Sheen, Ines Sastre, David Haselhoff, Martina Colombari, Ornella Muti e molti altri. Riguardo la serata, seguibile sia in TV che su Internet, si vociferava che potesse essere non una diretta come annunciato, ma una registrazione di immagini montate in precedenza. Per motivi finanziari, veri o presunti, l'apertura del parco (inizialmente programmata per il 1995) fu posticipata di ben 7 anni; i lavori iniziarono nel 1999, facendo slittare il tutto al 2002.
Se il simbolo del parco 'fratello' è il castello della Bella addormentata, per gli Studios fu trovato un simbolo imponente, visibile dall'esterno, contrariamente al castello, e che comunque richiamasse il tema del parco. La scelta, quasi obbligata dato che gli MGM Studios ne hanno una simile, cadde su una gigantesca torre sormontata dalle orecchie di Topolino. In particolare, si tratta di una cisterna alta ben 33 metri; fu montata il 28 maggio 2001 e contiene dell'acqua, che serviva (e serve tuttora) a regolare l'impianto di aerazione degli studi e spegnere, qualora ce ne fosse bisogno, gli incendi che si dovessero propagare al loro interno. Per allestire i 25 ettari di parco furono spesi circa 650 milioni di euro, dando lavoro a 1500 persone. La stima dell’afflusso di pubblico (4 milioni di persone l'anno) è stata in effetti raggiunta e talvolta anche superata, ma il costo eccessivo del biglietto e la scarsa varietà di attrazioni e spettacoli fanno presagire per il parco un futuro non del tutto roseo; tra l’altro, a complicare le cose, il giorno d'apertura l'attrazione Armageddon si ruppe dopo solo un'ora di funzionamento; e già all’indomani dell’apertura, il pubblico preferì al neonato parco quello già collaudato al suo fianco, preferendo i 90 minuti di coda per Peter Pan Flight ai più sopportabili 10 minuti d'attesa per Armageddon.

Per ulteriori approfondimenti su Walt Disney Studios Park (Parigi)


Cerca parco

Condividi