Rainbow MagicLand Intervista esclusiva al direttore artistico

di (Hermy),
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Rainbow MagicLand Intervista esclusiva al direttore artistico

[Un frammento di Illusion, il nuovo spettacolo di fontane danzanti 2014]

Rainbow Magicland è arrivato ormai al suo terzo anno di vita e come nuova iniziativa per riscoprire il parco divertimenti di Roma, che in parte è cresciuto molto dal giorno dell'inaugurazione, abbiamo in serbo per voi una sorpresa meravigliosa.

Dopo la recensione di uno dei nostri collaboratori che si è recato direttamente "sul campo" per poter prendere atto delle migliorie e delle novità, oggi vi proponiamo un'intervista esclusiva fatta al direttore artistico Paolo Lanfredini che ci ha gentilmente concesso un po’ del suo tempo.


[Evento speciale al parco: Romeo & Giulietta - Ama e e Cambia il mondo]

1 – Arrivati alla quarta stagione di Rainbow MagicLand, si nota un cambiamento nel tipo di spettacoli e nel modo in cui sono presentati (anche quelli già presenti dalla scorsa stagione). A cosa è dovuta questa apparente rottura col passato e, soprattutto, è solo un’impressione di chi visita il parco o le cose sono cambiate davvero?

Considerato il grandissimo sforzo che è costato far sorgere un parco quasi “da un giorno all’altro”, l’offerta iniziale è stata proporzionale alle forze rimaste. Possiamo pensare che sia servito un primo periodo di rodaggio in cui anche noi abbiamo dovuto capire esattamente in quale realtà ci trovavamo proiettati e quali erano le potenzialità sviluppabili. Ricordiamo anche che in azienda abbiamo avuto un cambio gestionale che ha creduto molto nell’importanza degli spettacoli, e questo ci ha dato modo di realizzare proposte che prima neppure ci potevamo permettere di sognare.

2 – Il 24 luglio 2014 è stato inaugurato il nuovo parco divertimenti Cinecittà World a Roma. In che modo pensi che si debba affrontare questa nuova struttura concorrente e qual è, secondo te, l’elemento che rende gli spettacoli di Rainbow MagicLand diversi da quelli del parco di Castel Romano?

La nostra tematizzazione è molto diversa da quella di Cinecittà World, mantenere un’offerta differenziata e di livello sempre crescente credo sia la nostra miglior risposta alla realizzazione di un competitor così vicino al nostro parco. Se loro puntano a ricreare l’esperienza di un set cinematografico, il nostro obiettivo è quello di far vivere ai nostri ospiti un’esperienza che altrimenti avrebbero potuto vivere solo nella fantasia. Consapevoli che il traguardo è ancora molto lontano, lavoriamo per far sì che varcare il nostro portone d’ingresso sia come entrare nell’armadio de Le cronache di Narnia o seguire il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie.

3 – Cinecittà World ha tra i punti fondamentali della sua offerta un consistente sistema di street show. Ad oggi Rainbow MagicLand non presenta questo tipo di intrattenimento. A cosa è stata dovuta (ed è dovuta) tale mancanza? Pensi che il parco ne abbia bisogno?

Sicuramente gli street show servono a far vivere il parco. Un parco divertimenti tematico senza animazione e street show è come una meravigliosa città fantastica che però è disabitata, quindi saranno certamente attività fondamentali su cui investire.

4 – Per la realizzazione dei tuoi spettacoli nel parco c’è un modello particolare da cui prendi ispirazione? Quali momenti del tuo passato lavorativo ritieni siano i più forti nel darti una spinta in più per la messa in scena degli show?

Tutti i giorni guardo gli spettacoli dei parchi europei, americani e asiatici, dei grandi circhi e delle produzioni più innovative. Qualche volta riesco a farlo di persona, il più delle volte solo navigando in internet. Ma è comunque un modo non solo per rimanere aggiornato ma anche per stimolare la fantasia. La creatività va allenata, guardare ciò che di bello è stato realizzato dagli altri non vuol dire copiare ma trovare lo spunto da cui partire per esplorare nuove strade.

5 – Giunti al mese di settembre di questa quarta stagione, ritieni che il pubblico abbia apprezzato i nuovi spettacoli proposti dal parco? Se sì, quali sono gli elementi che ne hanno decretato il successo e quali, invece, quelli su cui si deve ancora lavorare per migliorare ulteriormente il prodotto?

Sicuramente durante questa stagione estiva abbiamo registrato un’impennata positiva nel gradimento dei nostri spettacoli, e visto che ciò è accaduto in seguito al debutto di due spettacoli in particolare, Illusion e Asgard - Il Regno del ghiaccio, mi pare chiaro che l’ospite che entra in questo parco vuole poter sognare. In fin dei conti credo che questo sarebbe quello che tutti vorremmo fare: poterci dimenticare dei pensieri di tutti i giorni ed essere liberi di sognare ad occhi aperti… Quindi dovremo lavorare per far sì che in ogni spettacolo ci sia quel qualcosa di magico che stupisca, affascini, e rapisca la mente dello spettatore. E questa magia dovrebbe poi riuscire ad estendersi in ogni attività del parco, perché chi entra qui dentro non dovrebbe più vedere le attrazioni come costruzioni di cemento scenografate, chi entra qui dentro dovrebbe veramente avere la sensazione di trovarsi in un regno magico, in una favola. E sicuramente sarà questo il nostro obiettivo, non dico che lo raggiungeremo l’anno prossimo, ma è la direzione in cui muoversi.


[Asgard- Il Regno del Ghiaccio 2014]

6 – Parliamo dello stunt show di Rainbow MagicLand: Jump. Ad oggi è il punto debole tra gli spettacoli proposti dal parco. Cosa pensate di fare per migliorarlo? Avete già in mente qualcosa per il prossimo anno?

Certamente! Aggiungeremo quell’elemento magico che oltretutto darà una maggiore connotazione all’area antistante: la miglioria che abbiamo in programma è in funzione degli obiettivi che ci stiamo ponendo, e cioè di regalare ai nostri ospiti l’illusione di trovarsi in una favola, o meglio, di poter passare da una favola all’altra a seconda delle diverse nature delle esperienze che qui da noi si potranno vivere.

7 – Gattobaleno è la mascotte del parco, fino a questa stagione messo un po’ da parte per dare spazio (in modo davvero massiccio) a comparse e VIP la cui presenza è stata abbastanza discutibile. Quest’anno Gattobaleno sta cominciando a riemergere dal dimenticatoio. Possiamo sperare in una sua più massiccia presenza all’interno di Rainbow MagicLand?

Certamente, come ho già detto, un parco di divertimenti senza animazione e quanto ne consegue è un insieme di strutture di cemento armato egregiamente decorate e nelle quali ci si può divertire. Ma se chi entra in un parco di divertimenti ha anche la possibilità di incontrare i suoi fantastici abitanti, avrà l’occasione di vivere una magica esperienza , e quindi Gattobaleno che è di diritto il padrone di casa a Rainbow MagicLand dovrà continuare ad essere il più possibile presente.

8 – I prodotti della Rainbow sono ad oggi il cuore essenziale del parco. Ritieni importante incrementare ulteriormente la presenza dei personaggi Rainbow, come quelli di Huntik o le Winx, a Rainbow MagicLand?

Ritengo che sia tanto importante dare vita ai personaggi Rainbow all’interno del nostro parco, quanto creare e far conoscere qualche personaggio MagicLand. I personaggi della Rainbow sono sicuramente molto amati dai bambini e per noi è una bella conquista poter considerare il nostro parco come la loro casa, ma sarebbe sicuramente giusto creare anche una serie di personaggi che siano esclusivamente riconducibili al marchio MagicLand.

9 – L’atmosfera in alcune attrazioni risulta non ancora completamente coinvolgente. Pensi che il settore artistico possa dare il proprio contributo per il miglioramento delle stesse? Se sì, in che modo dovrebbe intervenire?

Escludendo consulenze scenografiche, o magari artistiche per quelle attrazioni come Demonia che prevedono l’intervento di attori, è importante che tutti i dipendenti di qualsiasi settore si sentano non solo dipendenti ma cast member. Se ognuno di loro trasmette un po’ di “magia” alla fine della giornata sicuramente il risultato finale ottenuto sarà molto di aiuto per far vivere ai nostri ospiti l’esperienza fantastica che ci siamo preposti.

10 – In esclusiva per theParks.it, ti va di darci qualche informazione sugli show futuri che avresti intenzione di inserire nel parco? Per Halloween hai in mente qualcosa di diverso rispetto a ciò che è stato presentato nella scorsa stagione?

Le idee che sono state proposte non sono ancora state confermate, vi posso però anticipare che per questo Halloween anche le fatine Winx subiranno una trasformazione a tema, diventando le Hallowinx.

-TheParks.it ti ringrazia per la tua disponibilità.

Intervista a cura di Emanuele Di Bisceglie

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