Scheda di PortAventura Park

Focus


PortAventura Park
Attrazioni

Dragon Khan

Aperto nel 1995, è senza dubbio il roller coaster di punta del parco e probabilmente uno dei migliori mai costruiti dalla B&M (tra l’altro è l’unico al mondo di questa casa produttrice ad avere 8 inversioni). Si tratta di un sit-down, il modello più classico tra i coaster in metallo; i treni (7 file da 4 posti ciascuna) sono di colore blu o verde e corrono su rotaie rosse sostenute da pali azzurri molto chiari. Il nome dell’attrazione si rifà alla mitologia cinese: il Dragon Khan era infatti lo spirito reincarnato del crudele Principe Hu di Beijing, la cui furia si scatenava ogni qualvolta un mortale osasse cavalcarne il dorso.
La struttura del coaster si integra piuttosto bene nell’area cinese del parco: la stazione, simile ad un tipico tempio cinese, presenta diversi draghi attorcigliati alle colonne nonché la testa di un mostro “a grandezza naturale” che pende dal soffitto dell’area d’attesa; anche la riproduzione della muraglia cinese che percorre la base di tutta l’area contribuisce a migliorare l’aspetto dell’attrazione. Pressoché inesistente è invece la tematizzazione lungo il percorso, che però si snoda nelle parti più basse tra siepi e arbusti il che lo rende comunque piacevole.
La successione degli elementi del tracciato è quella tipica B&M: dopo la discesa iniziale c’è un enorme loop (uno dei più grandi al mondo); seguono un dive loop, uno zero-G roll, un cobra roll e quindi un block-brake (dove il treno viene leggermente rallentato); dopo una nuova discesa c’è un secondo loop (molto più piccolo del primo), un’elica a 270°, due avvitamenti “interlocking” (intrecciati) e la frenata finale. Una particolarità di questo coaster è che, più di altri, presenta una velocità molto variabile soprattutto nel primo tratto a causa dei forti sbalzi di altitudine.

Dati tecnici
Lunghezza: 1269,5 m
Altezza: 49,1 m
Inversioni: 8
Velocità: 104,6 km/h
Durata: 1:45 min
Elementi: Loop; Dive Loop; Zero-G Roll (Camelback); Cobra Roll; Loop; Interlocking Corkscrews
N° treni: 3
N° file per treno: 7
N° posti per fila: 4


Tutuki Splash

Aperta nel maggio ‘95, Tutuki Splash è l’attrazione di punta dell’area polinesiana del parco; si tratta di uno spillwater, ossia un percorso acquatico a bordo di barconi da 20 posti ciascuno (5 file da 4 posti). Il tracciato di Tutuki Splash si sviluppa intorno ad una formazione vulcanica, riprodotta molto bene, che ne costituisce la tematizzazione; una tematizzazione ben fatta e ben integrata nell’atmosfera circostante, tra rocce, palme e capanne in legno.
Purtroppo però il tracciato dell’attrazione in sé è piuttosto breve e non particolarmente movimentato: subito dopo la stazione si passa in una grotta; una volta fuori si percorre una curva costeggiata da una parete rocciosa e si entra in una seconda grotta, dopo la quale ci aspetta la prima, piccola discesa. Segue un’ampia curva a sinistra, quindi si incontra la grande salita fino in cima al “vulcano”; e dopo una curva intorno al cratere, ecco la grande discesa che presenta una sorpresa: a metà si incontra infatti una “gobba”, dopodiché ovviamente c’è il grande splash. Nel tratto finale del percorso, la barca passa sotto ai ponti in legno dell’area polinesiana, dai quali i visitatori più dispettosi posso divertirsi a sparare acqua dalle apposite postazioni ai malcapitati che passano di sotto!

Dati tecnici
Lunghezza: 440 m
Velocità: 56 km/h
Durata: 5:15 min
N° file per barca: 5
N° posti per fila: 4


Sea Odyssey

È un simulatore di pregevole fattura, introdotto nel parco nel maggio 2000. La tematizzazione è il pezzo forte fin dall’inizio: il percorso che scende fino alla sala del pre-show è infatti cosparso di schermi luminosi che ci introducono nell’atmosfera dell’Istituto Oceanografico segreto, nascosto tra le cascate della Polinesia; possiamo inoltre vedere un sottomarino a forma di squalo e Octobot, un robot subacqueo a otto braccia.
Durante il pre-show (ambientato nell’Aqualab, una sala sottomarina) tramite uno schermo facciamo la conoscenza della dottoressa Sara Medusa, la quale ci spiega che l’istituto ha sviluppato un sistema che traduce il verso dei delfini in parole permettendo così la collaborazione tra i cetacei e l’uomo; subito appare Sami, un delfino che informa la dottoressa della scomparsa di uno dei sottomarini dell’istituto. Ci viene quindi presentato il professor Julius Alga, direttore dell’istituto, che appare visibilmente preoccupato e ci invita a prendere parte alla spedizione per recuperare il sottomarino scomparso. Dopo un divertente video relativo alle norme di sicurezza si entra nella sala del simulatore (4 piattaforme da 20 posti ciascuna), strutturata in modo da sembrare l’interno di un sottomarino. Il filmato, sviluppato in computer grafica, si accompagna perfettamente al movimento dei sedili e a qualche altro “effetto speciale”: guidati da Sami ci si fa un bel viaggio nelle profondità del mare dove il senso d’avventura di certo non manca… ma non sveliamo altro per non rovinare la sorpresa!
Una delle tante caratteristiche positive dell’attrazione è la gestione dei vari linguaggi: infatti, oltre ai sottotitoli sugli schermi dei pre-show (in spagnolo, catalano, inglese, francese e tedesco), nel filmato vero e proprio Sami parla in inglese e il prof. Alga in spagnolo, il che permette una buona comprensione a quasi tutti gli spettatori. Un consiglio: cercate di prendere i posti sulle piattaforme inferiori, in quanto quelle superiori permettono una visione solo parziale dello schermo (specie quando i sedili si inclinano verso l’alto).

Dati tecnici
Durata: 15 min
N° sale: 2
N° piattaforme per sala: 4
N° file per piattaforma: 4
N° posti per fila: 5
Spese di costruzione: 27 milioni di euro circa


Stampida

Ottimo dueling wooden coaster, ovvero una montagna russa in legno a doppio percorso sul quale, in un'entusiasmante gara di velocità, si sfidano due differenti treni, uno rosso ed uno blu. Il gusto della 'sfida' tra i due convogli (idealmente, due carri trainati da buoi) è senz'altro il valore aggiunto dell'attrazione, che per la sua natura di wooden coaster non presenta, ovviamente, inversioni. Il percorso è discretamente vario, gli scossoni
sono ridotti al minimo, il che lascia agli ospiti la possibilità di godersi appieno la corsa, caratterizzata da un azzeccato mix di buona velocità e forze g mai eccessive. Molto, molto divertente, Stampida si integra perfettamente nell’area west. Da segnalare la presenza di un altro piccolo wooden coaster destinato ai più piccoli, Tomahawk, che si incastra letteralmente entro una parte del percorso del “fratello maggiore”.

Dati tecnici
Apertura: 1997
Tipologia: wooden coaster
Velocità massima: 85 km/ ora
Altezza: 28 mt. Circa
Treni: 4 (2 viaggiano contemporaneamente)
Passeggeri per treno: 24
Ditta costruttrice: Custom Coasters International (CCI)
Tempo medio di attesa: 30 minuti


Silver River Flume

Classica attrazione acquatica da affrontare a bordo di canoe a forma di tronchi... Inflazionatissima e presente in quasi ogni parco a tema di medie dimensioni, a Port Aventura gode della piacevole caratteristica di avere non due ma tre discese distribuite entro un percorso molto lungo, il che ne incrementa notevolmente il potenziale di divertimento. Da segnalare anche le bellissime viste del parco e, soprattutto, di Stampida che si godono da bordo dell’attrazione. La tematizzazione della stazione, in stile far west, è ottima, a cominciare dal bellissimo mulino ad acqua che campeggia su di un lato dell’edificio… peccato però che il percorso, con i piloni di sostegno a vista e solo in parte ravvivato dalla vegetazione, sia decisamente spoglio.

Dati tecnici
Apertura: 1995
Tipologia: Log flume
Discese: 3
Passeggeri imbarcazione: 4
Tempo medio di attesa: 60 minuti


Tami Tami

Sit down coaster per bambini ben inserito all’interno della vegetazione dell’area polinesiana. Raggiunge una discreta velocità, l’unica pecca è l’eccessiva brevità del percorso.

Dati tecnici
Apertura: 1998
Tipologia: Steel – Sit down coaster
Velocità massima: 33 km /h
Altezza: 10 metri circa
Lunghezza: 200 metri circa
Capacità oraria: 780 persone / ora
Ditta costruttrice: Vekoma


El Diablo – Tren de la Mina

Sit down coaster della Arrow i cui convogli sono costituiti da piccoli treni da miniera. Attrazione piuttosto deludente nel complesso: a fronte di una discreta tematizzazione in stile western - Messico – miniera abbandonata della stazione di partenza, infatti, troviamo poi un percorso praticamente spoglio, ma soprattutto insignificante e poco divertente. Lungo il tracciato sono disseminate ben tre salite (la seconda, poi, non ha ragione di esistere, dal momento che blocca il treno ad una velocità discretamente elevata) che rallentano in modo esasperante la corsa. Unico elemento positivo è la possibilità di affrontare il giro “backwards”, cioè di schiena, dal momento che metà dei vagoncini dei treni sono girati al contrario… questo, però, non basta a risollevare un’attrazione che poteva onestamente offrire molto, molto, di più.

Dati tecnici
Apertura: 1995 (dal 2004 anche backwards)
Tipologia: Steel – Sit down coaster
Modello: Mine train
Altezza: 20 / 15 / 20 metri circa
Passeggeri per treno: 34
Ditta costruttrice: Arrow


Templo del Fuego

Inserita, come dice il nome, all’interno di un tempio Maya, è essenzialmente uno spettacolo con imponenti effetti speciali e, soprattutto, tanto, tanto fuoco. Le fiamme sono praticamente ovunque, sopra le teste e sparate in faccia al pubblico che assiste allo spettacolo da sopra una passerella (si riempie di fuoco addirittura l’acqua che ricopre il pavimento dell’intera sala!). E’ difficile da immaginare se non lo si prova dal vivo, ma Templo del Fuego è un’esperienza assolutamente fuori dal comune: il calore che si avverte al culmine dello spettacolo (che proprio per questo dura soltanto circa cinque minuti) è talmente forte che fa lacrimare gli occhi… Ottima la tematizzazione, tanto del preshow quanto della main room e l’impiego di attrici in carne ed ossa garantisce quel realismo e quel coinvolgimento in più che non guasta mai. Sicuramente uno dei migliori spettacoli d’Europa, nonchè una delle più belle attrazioni del parco e forse quella in cui maggiormente si sentono la mano, e i soldoni, di Universal….

Dati tecnici
Apertura: 2001
Tipologia: Walk through / Stunt show con effetti speciali

Per ulteriori approfondimenti su PortAventura Park


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