Cinecittà World Stagione 2017: la nostra recensione

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Cinecittà World Stagione 2017: la nostra recensione

La quarta stagione di Cinecittà World è ormai iniziata da qualche settimana e noi di theParks.it abbiamo visitato il Parco.
Come scritto nel nostro precedente articolo, il Parco divertimenti del Cinema e della TV sta tentando di rilanciarsi con una serie di novità e miglioramenti, con eventi e promozioni. Concentrandoci in particolare sulle nuove attrazioni del Parco, analizziamo l’inizio della prima stagione di Cinecittà World targata Cigarini.

Tutte le attrazioni in questa stagione (nelle giornate con orario 10:00 - 18:00) aprono alle 10:30 e chiudono tassativamente alle 17:30 escluse quelle su prenotazione e la Horror House che tiene l'orario 11:00 - 15:00.

Cinecittà Street, la main street del Parco, ha visto un miglioramento evidente grazie all’aggiunta di vegetazione e arredo urbano che la rendono meno spoglia e più viva. Il loro inserimento è avvenuto per le riprese del film “Natale a Londra”, tanto che (forse per una dimenticanza) sono ancora esposte le mappe della metropolitana di Londra in una strada tematizzata New York anni ’20. Escludendo piccolissime sviste, l’impatto generale è drasticamente cambiato in meglio e funzionalmente piegato alle esigenze della vita quotidiana di un Parco divertimenti. Le bandierine colorate sospese tra i lampioni e gli alberi cominciano a dare un aspetto meno finto e più realistico all’intero complesso d’ingresso.

La visita si arricchisce in questa zona grazie alla presenza di due novità.

La mostra Pezzi da Oscar si dimostra assolutamente coinvolgente soprattutto per gli appassionati di Cinema (finalmente un po’ più di Cinema a Cinecittà World!!!). La mostra si svolge su due piani, inglobando nel percorso di visita la Sala VIP scarsamente utilizzata nelle passate stagioni e ora sfruttata anche per offrire un sevizio bar (vista la necessità di aumentare gli incassi).

L’altra novità è La Guerra dei Mondi, un’avventura virtuale da vivere in prima persona. L’utilizzo della realtà virtuale avviene in numerose postazioni fisse ed ha una durata di circa 3 minuti. L’obiettivo è quello di distruggere gli alieni, che stanno attaccando la main street di Cinecittà World (fedelmente riprodotta nel gioco), utilizzando pistole e bombe virtuali. Con una accettabile grafica, si dimostra molto apprezzata dal limitato numero di ospiti che possono provarla. Molto bassa è infatti la portata oraria che induce inevitabilmente l’attrazione ad essere gestita con prenotazioni che permettano soltanto ad un certo numero di persone di provarla. In giornate di bassa affluenza non si verificano problemi.

Procedendo verso la nuova area tematica Roma, ci si imbatte nel nuovo portale d’ingresso. Le dimensioni di tutti i nuovi portali che delimitano le aree tematiche, in generale, sono molto limitate. Sono comunque apprezzabili e ben tematizzati, oltre che funzionali al raggiungimento dell’obiettivo per cui sono stati pensati.

Come detto nel nostro precedente articolo, in questa area troviamo la principale novità 2017 di Cinecittà World: Ben Hur.

Questa attrazione è fruibile esclusivamente con prenotazione, che avviene all’ingresso stesso fino al raggiungimento del numero di posti massimo (chi prima arriva meglio alloggia!). Ci si deve poi presentare ad un determinato orario per provare questa “avventura”. Con una navetta si viene trasportati al set del film Ben Hur costruito nei pressi del Parco, dove si viene vestiti con abiti che ricordano l’Antica Roma per poi essere accompagnati alle proprie bighe. Il set riproduce fedelmente il Circo di Massenzio, dove si ha la possibilità di fare una corsa su bighe trainate da cavalli e guidati da specializzati stunt man. Durante la corsa si viene ripresi per un mini film acquistabile poi al negozio della main street. Terminata l’avventura si viene riportati di nuovo al Parco.

La durata globale (dall’ingresso all’uscita) di questa esperienza è compresa tra i 40 e i 60 minuti, permettendo di allungare enormemente il tempo di visita al Parco. Purtroppo, essendo un’attrazione esercita con cavalli veri, può capitare che gli orari delle prenotazioni slittino in avanti e non vengano rispettati per permettere un adeguato tempo di recupero agli animali utilizzati.

La navetta usata per il trasporto dei visitatori non appare assolutamente adeguata al tema dell’attrazione né ad un eventuale tema “backstage”, avendo una livrea fucsia e il logo "Education First" che forse non sono propriamente ricollegabili all’Antica Roma (né ad un Parco sul Cinema). Discutibili anche le condizioni interne del pullman, con alcuni sedili rovinati e imbrattati. L’area di imbarco si raggiunge grazie all’utilizzo della vecchia queue line di Aktium (cui ora si accede direttamente dall’edificio della stazione).

La nuova area tematica Spaceland è delimitata da un portale tematizzato che indirizza verso l’attrazione Pompieri (spostata da Sognolabio). Una strettoia costringe gli ospiti a passarvi accanto, correndo il rischio di venir bagnati dalle persone sull’attrazione.

Nel vecchio negozio di uscita di Altair è stata ricavata l’attrazione Missione Laser. A discapito di quanto si pensasse, si tratta di un gioco a premi a pagamento. Si può provare l’esperienza con €3 e vincere un premio mantenendo un punteggio sufficientemente alto evitando i fasci laser.

Nel Far West (ex Ennio’s Creek) troviamo la maggior parte delle novità. Provenendo da Spaceland sulla sinistra della strada che percorre l’area troviamo Rodeo e Aqua Rodeo, mentre sulla destra troviamo Il Labirinto e la Horror House.

Rodeo è un normalissimo autoscontri, inserito forzatamente nella parte posteriore della tematizzazione western della strada. Entrando ci si ritrova, quindi, faccia a faccia con gli uffici del Parco che non sono stati mascherati. La cosa più grave, però, è che questa attrazione venga proposta in condizioni pessime. Sembra direttamente presa dal luna park di Pryp’jat’ e piazzata lì all’insaputa di tutti. È evidente (e NON è un problema!!) che sia un'attrazione usata; si poteva però fare uno sforzo in più quantomeno per presentarla pulita, riverniciata, con il telo di copertura intatto ed evitare che le mani diventino nere toccando il volante delle vetture. Null’altro, ovviamente, intacca il divertimento che offre questa attrazione di cui si sentiva assolutamente il bisogno.

Aqua Rodeo, come Rodeo, si affaccia sugli uffici. Non ha alcuna copertura e appare totalmente distaccata dal tema dell’area. Le imbarcazioni non sono uguali tra di loro e ci si imbatte in alcune targate “Bumber Splash” e in altre a forma di orca. La cosa più grave è la ridottissima capacità oraria dell’attrazione, data soprattutto dalla sua difficile gestione. Rodeo ed Aqua Rodeo, infatti, sono attrazioni a gettone (NON a pagamento): all’ingresso l’operatore dà ad ogni visitatore un gettone da utilizzare. Una volta scaduto il tempo le vetture si fermano.

Se su Rodeo gli ospiti normodotati possono uscire camminando, su Aqua Rodeo (escludendo miracolosi eventi) questo non è possibile quando l’imbarcazione non si ferma ai bordi della “piscina”. Ci si ritrova quindi ad assistere a scene visibili nei luna park o nelle fiere (raramente nei Parchi a tema), in cui l’operatore è costretto ad impiegarsi in operazioni di salvataggio con un palo che gli ospiti devono afferrare per essere tirati a riva. Nel frattempo la gente attende che tutte le imbarcazioni vengano di nuovo legate sui bordi.

Le altre due attrazioni sono inserite in maniera più discreta in edifici preesistenti e coperti da tematizzazione.

Il Labirinto è un vero e proprio percorso (di ridotte dimensioni) da affrontare in prima persona. È straordinariamente ben realizzato ed ha una durata di circa 3 minuti. La grafica è molto coinvolgente e rende molto bene la vivibilità degli spazi virtuali in cui muoversi. Si ha la possibilità di accumulare dei punti (come di perderne se si viene colpiti dai nemici) sparando agli scheletri e ad un grande minotauro finale. Sono presenti 7 “labirinti” (tutti uguali) ma attualmente ne vengono utilizzati soltanto 5. La portata oraria è disastrosamente bassa, l’attrazione è invece apprezzabilissima.

La Horror House è liberamente ispirata ai grandi film horror. Vi si accede in gruppi di 8/10 persone ed ha una durata di circa 5/6 minuti (variabile in base alla velocità del gruppo). Questa attrazione è stata ricavata da vecchi locali tecnici sotterranei che sono stati riadattati per l’occasione. L’unico elemento degno di nota è la suspense data dalle numerose aree completamente al buio.

Le stanze in cui sono presenti gli attori sono eccessivamente grandi e gli attori stessi sono troppo lontani dai visitatori. Ne consegue che il fattore paura è decisamente ridotto, tanto che l’Horror House non presenta limitazioni d’età. Non si ha la possibilità di immergersi totalmente nell’atmosfera dell’attrazione perché all’ingresso si viene avvertiti della presenza di proiezioni che non devono essere seguite, al contrario delle luci rosse che indicano il percorso; questo in parte riduce la progressiva scoperta dell’Horror House ma certamente permette un piccolo aumento della portata oraria. L’attrazione soddisfa in ogni caso la richiesta di attrazioni di questo tipo nel Parco e amplia l’offerta con una nuova attrazione “principale”.

Come detto nel nostro precedente articolo, il Far West è delimitato da tematizzazione e procedendo si giunge ad Adventure Land, la successiva area tematica.

Darkmare ha cambiato il suo nome in Inferno. Il Teatro 2 è stato arricchito con un disegno di fiammate sul lato dell’ingresso alla queue line. Anche il logo dell’attrazione presente sopra alla porta di ingresso è stato cambiato adattandosi al nuovo nome.

All’uscita dell’attrazione si viene ora forzatamente convogliati di nuovo, con tematizzazione rocciosa, verso l’area laterale del T2 da dove si può continuare la scoperta dell’area tematica. Non si ha più quindi l’accesso diretto alla piazza con le fontane.

La queue line di Erawan è stata tagliata e convertita in un vialetto del Parco. Tramite questo vialetto si può andare dall’area laterale del T2 alla parte posteriore di Erawan (ora chiamata Indiana Adventure), dove si trova l’accesso all’attrazione. All’inizio del vialetto (posteriormente alla torre) è segnalata la possibilità di raggiungere il Far West percorrendolo al contrario. L’escamotage utilizzato per allungare la visita e la scoperta del Parco è decisamente apprezzabile, avendo dato anche l’opportunità di ricavare una strada particolarmente “adventure” che si addice all’area tematica.

Come detto, l’ingresso alla queue line di Indiana Adventure avviene dalla parte posteriore dell’elefante, sfruttando il vecchio cancelletto d’emergenza. Oltre allo spostamento del logo che segnala l’ingresso e il taglio della inutile e lunghissima queue line, questa attrazione non presenta altre modifiche.

In Adventure Land è possibile anche trovare Aviator, un’attrazione per bambini spostata da Sognolabio, e Aquila IV (anch’essa già presente).

Procedendo si può accedere alla piazza principale del Parco tramite un portale d’uscita (che funge ovviamente anche da ingresso ad Adventure Land andando in direzione opposta).

Nella piazza principale è presente I-Scooter, un piccolo circuito di Hoverkart tra il T1 e il T2.

Hall of Legends, la mostra di oggetti che hanno fatto la storia dello sport è ancora in realizzazione.

Le considerazioni generali sui prezzi, sugli eventi e sul nuovo layout del Parco sono già state fatte nel nostro precedente articolo cui vi rimandiamo.

Articolo redatto da Emanuele Di Bisceglie, tutte le foto sono di proprietà di Emanuele Di Bisceglie e di TheParks.it.

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